MAURO TIPPOLOTTI

Bozzetto per Netturbiadi

La figura del netturbino, oggi e nel contesto globale, con il suo lavoro e il suo impegno, rappresenta una vera e propria salvaguardia del nostro vivere. Il mantenimento della pulizia e del decoro, sia urbano che ambientale, è un dato essenziale per tendere a un benessere e a un equilibrio personale e sociale.

In questo senso si consideri quindi, alla luce dell’emergenza rifiuti che assume una rilevanza globale, quanto occorre impegnare ognuno di noi in una nuova consapevolezza di salvaguardia ambientale.

Indubbiamente, a seguito di decenni di sviluppo economico convulso che ha trascurato colpevolmente la tutela dell’ambiente, ci troviamo ora ad affrontare nuovi orizzonti problematici. Estremizzando, basti pensare alla cosiddetta “spazzatura spaziale” dovuta ai residui dei satelliti obsoleti o all’invasione della plastica negli oceani, per comprendere quanto sia articolato e complesso tale fenomeno. E, inoltre, assume una particolare rilevanza soprattutto per il nostro territorio la tutela e la valorizzazione dei centri storici, con il loro patrimonio di cultura, storia e tradizione.

Per rappresentare artisticamente questo universo contaminato e condizionato da rifiuti, termovalorizzatori e discariche non sempre regolamentate, dal mio punto di vista, è stato quindi naturale utilizzare i campi di colore con i toni primari, irregolari e sovrapposti, con segni forti e decisi e con filamenti interrotti e convulsi. Ci troviamo quindi in una fase in cui occorre fare ordine nel caos, nella quale, come diceva J.L. Borges, “ … i colori e il loro caos, in questo tappeto variopinto… sono governati da un ordine segreto…” e diviene essenziale perciò indirizzare lo sviluppo economico nell’ottica della diminuzione dei rifiuti e del loro riciclo… Ma non serve soltanto denunciare: per questo, sullo sfondo laterale, ho voluto comunque evocare una struttura architettonicamente classica, che in qualche modo ci induce all’armonia, alla bellezza di un mondo equilibrato, da perseguire e da consegnare alle future generazioni. Come una speranza di vita.

Mauro Tippolotti